Unimore pubblica uno studio sulle conseguenze da COVID-19 sulle popolazioni vulnerabili

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C’è una crisi molto profonda nella più generale crisi economica e sociale dipendente dalla diffusione del coronavirus ed è quella che COVID-19 possa favorire l’aumento della discriminazione e il minority stress, una forma specifica di stress derivante dalla appartenenza ad una minoranza come quella LGBTQI+ (lesbiche, gay, bisessuali, transessuali, altre minoranze sessuali). Lo segnala un gruppo di ricercatori e ricercatrici Unimore, afferenti ai Dipartimenti di Economia Marco Biagi (DEMB) e di Scienze Biomediche, Metaboliche e Neuroscienze (BMN) della Facoltà di Medicina e Chirurgia, comprendente il Dottor Giorgio Mattei, la Dottoressa Tullia Russo, la Professoressa Tindara Addabbo e il Professor Gian Maria Galeazzi, che ha pubblicato da pochi giorni un lavoro sulla rivista International Journal of Social Psichiatry , dal titolo: “ La recessione causata dall’epidemia di covid-19 potrebbe aumentare la discriminazione di persone LGBTQI+ e le problematiche di salute mentale connesse all’aumento del minority stress ”.

L’articolo completo su www.magazine.unimore.it