Bologna, dentro la terapia intensiva Covid: “Ora i parenti possono vedere i pazienti”

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“Noi qui siamo stati preparati, ci hanno dato la tecnologia e le risorse e stiamo lavorando comunque tanto perchè si tratta di pazienti impegnativi. Ma la vera battaglia la fanno i cittadini. E il messaggio che si può portare è che tutte le volte che qualcuno possa pensare che questa sia una favola, si facesse un giro qui dentro per capire che in realtà una favola non è”. Firmato Nicola Cilloni, responsabile dell’area critica di terapia intensiva all’Ospedale Maggiore di Bologna, dove a inizio giugno, alla presenza anche del ministro della salute, Roberto Speranza, è stato inaugurato uno degli hub della rete nazionale proprio per la terapia intensiva (oltre 160 i posti letto in tutte le strutture dell’Emilia-Romagna rientranti nel progetto) per far fronte, attraverso macchinari di ultima generazione, all’emergenza Covid-19.

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