Unimore avvia la brevettazione relativa all’uso di ossicini sclerali per la rigenerazione ossea

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Lesioni scheletriche a riparazione non spontanea potrebbero essere recuperate grazie ad una intuizione e agli studi condotti dalla Professoressa Carla Palumbo del Dipartimento di Scienze Biomediche, Metaboliche e Neuroscienze (DBMN) dell’Università di Modena e Reggio Emilia.

La novità è riconducibile a studi per definire nuove strategie utili alla medicina rigenerativa e ad una serie di osservazioni preliminari, che hanno consentito di far emergere una nuova proposta dal significato traslazionale per future applicazioni cliniche, cui si è pervenuti grazie alle ricerche di base che si conducono presso il DBMN, e più specificamente nella Sezione di Morfologia umana, di cui è coordinatrice – appunto – la Prof.ssa Carla Palumbo, Professore Ordinario di Anatomia umana della Facoltà di Medicina e Chirurgia e componente del Collegio docente della Scuola di Dottorato in Medicina Molecolare e Rigenerativa di Unimore.

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