Vaccini anti-Covid: potranno somministrarli anche i Biologi previa apposita formazione. Lo stabilisce la legge 21 maggio 2021, n. 69

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© Viacheslav Lopatin/shutterstock.com – Riproduzione riservata

Vaccini anti-Covid: potranno essere somministrati anche dai Biologi. Lo stabilisce la Legge 21 maggio 2021, n. 69 (già esecutiva) recante la “Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 22 marzo 2021, n. 41, recante misure urgenti in materia di sostegno alle imprese e agli operatori economici, lavoro, salute e servizi territoriali, connesse all’emergenza da COVID-19“. Più nello specifico, toccherà a Regioni e Province autonome di Trento e di Bolzano assicurare che i vaccini contro il Sars-CoV2 siano inoculati, oltre che con il coinvolgimento dei medici di medicina generale, nonché dei medici specialisti ambulatoriali convenzionati interni, dei pediatri di libera scelta, degli odontoiatri, nonché dei medici di continuità  assistenziale, dell’emergenza sanitaria territoriale e della medicina dei servizi, qualora sia necessario integrare le disponibilità dei medici di medicina generale per soddisfare le esigenze di somministrazioneanche con quello dei Biologi, degli infermieri pediatrici, degli esercenti la professione sanitaria ostetrica, dei tecnici sanitari di radiologia medica nonché degli esercenti le professioni sanitarie tecniche, della riabilitazione e della prevenzione.

FORMAZIONE A CURA DELL’ISS
Per quanto concerne i Biologi, per somministrare i vaccini, costoro dovranno essere opportunamente formati in base alle modalità di cui al comma 465 della legge 30 dicembre 2020 n. 178. In particolare, a cura dell’Istituto Superiore di Sanità, dovranno essere organizzati apposti corsi di formazione a distanza che varranno anche come crediti ai fini dell’Educazione Continua in Medicina (ECM), con le risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente e senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica. Saranno le Regioni e le province autonome, tra l’altro già sollecitate dall’ONB in tal senso, a distribuire la “chiave elettronica” con la quale sarà possibile accedere ai corsi formativi dell’ISS e non l’Ordine Nazionale dei Biologi, il quale non è in possesso di tale “chiave”. Per quanto comunque di sua competenza, l’Ordine si occuperà di sollecitare ulteriormente gli interlocutori regionali affinché possa essere garantita la partecipazione dei Biologi alla formazione prevista dalla legge.

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