Il sospetto sugli alimenti “ultra-processati”: aumentano il rischio di malattie infiammatorie intestinali

0
83

Zucchero, grasso e sale a volontà, niente vitamine e niente fibre. Non bisogna essere esperti nutrizionisti per capire che un cibo così composto non è un toccasana. I non addetti ai lavori si fermano qui. Servono invece degli esperti epidemiologi se si vuole scoprire se esiste un’associazione tra gli alimenti ultra-processati che hanno quelle caratteristiche e le malattie infiammatorie intestinali. E servono dati, tanti, e un lungo periodo di osservazione. C’è tutto questo nello studio appena pubblicato sul British Medical Journal che valuta l’impatto del cibo confezionato e ultra lavorato sulla salute dell’intestino.

L’articolo completo su www.healthdesk.it