Il “patto per l’oncologia integrata” al centro della prima delle cinque giornate di approfondimento

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Affiancare ai trattamenti oncologici tradizionali medicine complementari, prodotti naturali e pratiche mente-corpo; formazione specifica dei professionisti sanitari finalizzata al lavoro in un team multidisciplinare; promozione di modelli terapeutici, basati su evidenze scientifiche, in grado di migliorare la salute del paziente oncologico durante e dopo il trattamento convenzionale, monitorando i sintomi emotivi, oltre a quelli fisici; proteggere il paziente dalle fake news e da approcci non efficaci, quando non dannosi.

Sono i punti cardine del Manifesto per l’oncologia integrata, illustrati ieri pomeriggio durante la tavola rotonda conclusiva della prima delle “Cinque giornate dell’oncologia integrata”, un evento on line rivolto alla vasta platea degli operatori sanitari – Biologi, Medici, Psicologi, Fisici, Chimici, Infermieri e Farmacisti – promosso e organizzato dalle delegazioni Toscana-Umbria, Emilia Romagna-Marche e Piemonte, Liguria e Valle D’Aosta dell’Ordine Nazionale dei Biologi.

Sul podio dei relatori e attorno al tavolo virtuale oncologi, ricercatori, biologi nutrizionisti, psicologi, specialisti accreditati in medicine complementari, docenti e rappresentanti delle istituzioni nonché di primarie società scientifiche e associazioni. Un parterre composito, come composita dovrebbe essere la squadra dell’oncologia integrata che si pone l’obiettivo di approfondire gli approcci multidisciplinari per la prevenzione, la cura del tumore e il sostegno alla persona malata.

“Un appuntamento di grande importanza per tutte le professioni sanitarie – spiega Stefania Papa, alla guida della delegazione Toscana-Umbria dell’Ordine dei Biologi – ma anche per la collettività. Il Covid ha catalizzato l’attenzione, distogliendola dalle altre patologie, come i tumori, che ovviamente non sono scomparse. E’ proprio in questo momento che è fondamentale costruire le basi per una sfida alle neoplasie che veda coinvolta una pluralità di specialisti.  Per usare una similitudine con lo sport, le discipline di squadra ci insegnano che i singoli talenti, ben coordinati tra loro, portano a risultati sorprendenti, spesso superiori a quelli raggiungibili con un approccio al singolare. Nel caso specifico l’allenatore, cioè il coordinatore del team multidisciplinare, è l’oncologo. Accanto a lui, mai in sostituzione sua, operano gli specialisti di altri settori che, come testimonia la scienza, possono giocare un ruolo determinante nel migliorare la qualità e le aspettative di vita, contribuendo anche alla prevenzione del cancro. Un lavoro di squadra che abbiamo fissato nel Manifesto per l’oncologia integrata condiviso ieri”, conclude Papa.

La giornata inaugurale è stata seguita da più di 800 partecipanti, 1200 iscritti all’intero evento, con la piena soddisfazione di tutti i partecipanti. Dal dibattito è emersa la necessità di implementare la comunicazione relativa ai principi dell’esperienza sanitaria integrata – scientificamente riconosciuta, validata, verificata e garantita dalle istituzioni – ai pazienti/cittadini che, quando informati, già oggi la preferiscono all’approccio tradizionale.

Per chi si fosse perso l’evento può assistere ai lavori della prima giornata su YouTube cliccando qui.

Di seguito i prossimi appuntamenti delle “Cinque giornate dell’oncologia integrata”:

07 settembre 2021
GIORNATA INAUGURALE

23 settembre 2021
PRIMO EVENTO TEMATICO
Alimentazione, nutraceutica e metabolomica nei pazienti oncologici

11 ottobre 2021
SECONDO EVENTO TEMATICO
Le Medicine Integrate in Oncologia

11 novembre 2021
TERZO EVENTO TEMATICO
Psiconcologia, una disciplina integrata

03 dicembre 2021
QUARTO EVENTO TEMATICO DICEMBRE
La diagnostica in prevenzione e a supporto del paziente oncologico